Risotto giallo su tomini con salsiccia e rosmarino

Risotto giallo su tomini con salsiccia e rosmarino

Dato che in questi giorni non ho dovuto partecipare alle tradizionali abbuffate natalizie, non ho perso la voglia di regalarmi qualcosa di buono ed ho colto l’occasione per provare una cosa nuova.

Come sempre, la buona musica non può mancare in una cucina che si rispetti. Per la colonna sonora ho fatto un tuffo indietro negli anni ’90: siccome pochi giorni fa ho sentito alla radio l’annuncio che il 2012 ci porterà in regalo un nuovo album degli Smashing Pumpkins, nello stereo è finito il doppio Mellon Collie and the Infinite Sadness. Via!

Ingredienti (per 2 persone):

100 g di riso bio Carnaroli
2 tomini semi stagionati
10 g di burro del contadino
1/2 bicchiere di birra artigianale
1 bustina di zafferano
50 g di salsiccia di Bra
qualche rametto di rosmarino dell’orto
sale e pepe q.b.

Preparazione:

Come prima cosa iniziamo dal riso: tostatelo in una casseruola per qualche minuto con un po’ di burro, e successivamente bagnatelo con mezzo bicchiere di birra  fino a farla evaporare. Io ho usato la birra artigianale che produco insieme al mio amico Silvio, comunque nei negozi ne trovate di buonissime; in alternativa, usate del vino bianco.
Portate a cottura il riso versando ogni minuto circa del brodo bollente e mescolate, aggiungete la bustina di zafferano e regolate di sale: in questa fase è molto importante massaggiare bene il riso e tenerlo mosso perché i chicchi rimangano separati e perdano l’amido.

Togliete la pelle alla salsiccia e rompetela con le mani in tanti pezzettini, fatela rosolare: la salsiccia di Bra è speciale, non salatela e cuocetela senza olio, è buonissima così. Mentre cuoce, tagliate i tomini a metà e scavateli con un cucchiaino; raccogliete la pasta di formaggio avanzata e tritatela.

Siamo alla fine: terminata la cottura del riso, spegnete il fuoco, mantecate con la pasta dei tomini e coprite per un paio di minuti.
Riempite le scodelline di formaggio con il riso, insaporite con pepe nero macinato e decorate con grana e un rametto di rosmarino: potete servire i vostri ospiti!

La ricetta è semplice, veloce e appetitosa, io l’ho mangiata davvero con gusto.
Vi ricordo di usare quanto più possibile ingredienti biologici e prodotti vicino a casa vostra, mi raccomando.

PS: e buon Natale 🙂

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Pane rustico al miele

Il bucato di Babbo Natale

Il bucato di Babbo Natale (foto da "Faso tuto mì")

Con dicembre arrivano quelle domeniche lì: quelle che passeresti tutto il giorno sotto il piumone, al riparo dalla neve, da tutto il freddo e l’umidità che appannano i vetri delle finestre, quelle che la compagnia di un libro ti seduce in un attimo insieme ad un buon tè caldo.

Ecco, anche in queste domeniche può capitare di aver voglia di fare un dolce, ma senza impegnarsi in cose complicatissime: ho fatto un pane rustico al miele.

Pane di miele

Ingredienti:

75 g di burro
2oo ml di latte del contadino
300 g di miele biologico
375 g di farina biologica
un pizzico di sale
1 uovo (leggere sempre il codice riportato sul guscio!)
1 limone non trattato
8 g di bicarbonato

Preparazione:

Sciogliere il burro in una casseruola con 2 cucchiai di latte e unire il miele mescolando per bene.
In una terrina, versare la farina, un pizzico di sale e mescolare con un cucchiaio di legno unendo via via il composto di miele, l’uovo, la scorza grattugiata del limone e il suo succo filtrato.
Aggiungere il bicarbonato sciolto nel restante latte tiepido, mescolare con forza e infine versare il composto in uno stampo rettangolare per dolci.

Metterlo in forno già caldo a 180° e cuocere per circa 50 minuti.


Crostata di amaretti affogati (da Dolcipensieri)

Crostata amaretti affogati

Oggi ho provato per la prima volta una ricetta tratta dal bellissimo blog Dolcipensieri, la crostata di amaretti affogati nel rum: http://dolcipensieri-blog.blogspot.com/2010/11/crostata-amaretti-affogati-nel-rum.html

Prima di tutto ci tengo davvero a fare i complimenti all’autrice perché espone con molta semplicità i vari procedimenti, accompagnando sempre il lettore durante tutti i momenti più importanti con foto chiare e ben esplicative; mi sono trovato molto bene anche rispetto alle quantità indicate negli ingredienti.
Per la ricetta vi rimando all’autorevole blog, di seguito alcuni accorgimenti che ho adottato, per gusto personale ma anche perché costretto da una credenza poco fornita, eheh…

Innanzitutto, ho usato lo zucchero di canna grezzo al posto di quello a velo (4 cucchiai e mezzo per 500 g di farina): ho certo rinunciato ad una pasta più morbida, ma personalmente preferisco una frolla più friabile e granulosa; senza dimenticare quanto sia diverso il gusto dello zucchero di canna rispetto a quello normale.
Come quasi sempre mi accade, poi, non ho usato solamente farina bianca: su un totale di 500 g, per 1/5 di essi ho usato della farina integrale per arricchire le sfumature di gusto; ovviamente entrambe erano farine biologiche.
L’ultima personalizzazione è stata quella forzata dalla mancanza di rum in casa, che ho sostituito con del marsala: penso che sia comunque meglio il rum, anche se poi è vero che durante la cottura l’alcool se ne va… segnato sulla lista della spesa!

La prova d’assaggio? Sublime 😀

Fetta di crostata amaretti affogati


Fagottini mela e cannella

Fagottini mela e cannella

Ecco che arriva novembre e piove senza sosta, torna l’ora solare e viene buio così presto che nemmeno te ne accorgi.
Cosa fare? Beh, ci si affida ai punti fermi, ci si fa coccolare da… mela e cannella!

Ne ho approfittato per provare a fare dei fagottini di frolla, affidandomi a quanto presente nella dispensa, recuperando dalla cantina alcune mele della Val Varaita, e usando un po’ di fantasia.

INGREDIENTI

Per la frolla
– 250 g di farina 00
– 140 g di burro a temperatura ambiente
– 2 tuorli
– 2 cucchiai di zucchero di canna grezzo
– 1 pizzico di sale
– semi di lino
– semi di sesamo
Per il ripieno
– 4 mele “Buras” della Val Varaita (simile alla renetta)
– 30 g di burro
– 3 cucchiai di zucchero di canna grezzo
– cannella
– 1 limone

Preparate la frolla mescolando nell’impasto i semi di lino e di sesamo e fatela riposare in frigorifero, avvolta nella pellicola trasparente. Preriscaldate il forno a 180 °C.

Pelate le mele, tagliatele a cubetti e cospargetele con il succo del limone per evitare che anneriscano. In una teglia mettete il burro e lo zucchero; fate fondere finché il composto inizierà a imbiondire e unite le mele facendole cuocere fin quando diventano appena morbide. Cospargete abbondantemente la frutta con la cannella in polvere e mescolate bene il composto.

E’ arrivato il momento di tirare fuori la pasta dal frigorifero: spianatela con il matterello fino ad ottenere un bel rettangolo di 2 millimetri di spessore. A questo punto potete ritagliare con un coltello tanti quadrati da 10 cm di lato.
Aiutandosi con un cucchiaio, disponete il ripieno di frutta sul quadrato di pasta, quindi ricoprite con un secondo quadrato di pasta andando a far combaciare tutti i bordi schiacciandoli un po’ con le dita.

Infornate per 30 minuti, giusto il tempo che la pasta prenda un bellissimo colore dorato. Una volta fuori dal forno, quando ancora sono caldi, cospargete i vostri fantastici fagottini con della cannella in polvere, e serviteli ancora tiepidi ai vostri fortunati amici!!

PS: questa ricetta va anche molto bene se volete utilizzare in modo semplice e veloce i ritagli della pasta frolla acquistata al supermercato; certo, nessun confronto con la frolla fatta in casa, comunque alle volte può essere comodo…

Con la frolla del supermercato


Tarte tatin di pere al cioccolato

Tarte tatin di pere al cioccolato

Avevo un conto aperto con la tarte tatin: il primo tentativo, che ormai risale all’anno scorso, era stato un vero e proprio fallimento… questa volta è andata decisamente meglio! 🙂

Ho trovato questa ricetta sul foglio delle offerte di ottobre di CuoreBio, il negozio biologico dove vado spesso a comprare tante cose buonissime: cd live dei Pearl Jam nello stereo, e mi sono subito deciso a provarla.

INGREDIENTI

Per la frolla
– 130 g di burro a temperatura ambiente
– 100 g di zucchero
– 1 uovo intero
– 1 tuorlo
– 300 g di farina 00
– 50 g di cioccolato fondente
Per il ripieno
– 8 pere
– 60 g di zucchero
– 40 g di burro
– 1 limone

Preparate la frolla: mescolate la farina setacciata con lo zucchero e il cioccolato grattugiato. Formate una fontana e mettete al centro l’uovo intero e il tuorlo leggermente sbattuti. Tagliate a pezzetti il burro e iniziate a lavorare il composto, prima con l’ausilio di una forchetta, quindi con le mani. Fate riposare la pasta frolla in frigorifero, avvolta nella pellicola trasparente. Preriscaldate il forno a 180 °C.

Pelate le pere e tagliatele a metà nel senso della lunghezza. Eliminate i semi e la parte centrale e cospargetele con il succo del limone per evitare che anneriscano. In una teglia da forno antiaderente del diametro di 30 centimetri mettete il burro e lo zucchero. Fate fondere finché il composto inizierà a imbiondire. Unite le pere e fatele cuocere fin quando diventano morbide. Giratele con la parte panciuta rivolta verso il fondo della teglia fino a coprire tutta la superficie.
Ecco, questa è la parte più difficile per i cuochi della domenica come me: resistere, resistere ai profumi ammalianti che si producono e non mettere il dito nella pentola per assaggiare; trattenersi dal mangiare tutte le pere che si cucinano nel caramello è una prova che nemmeno Ercole avrebbe superato!

Molto bene, a questo punto spianate la pasta con il matterello e ricavatene un disco di 30 centimetri di diametro e di 2 millimetri di spessore. Disponete la sfoglia sulla teglia a coprire le pere e praticate qualche forellino sulla superficie. Infornate per 40 minuti, finché la pasta non avrà preso una consistenza croccante.

E’ fatta: sfornate la torta, attendete pochi minuti, rovesciatela su un piatto piano dando un colpo secco per assicurarvi che le pere si stacchino perfettamente e sollevate la teglia. Servite la torta tiepida, accompagnata (prezioso suggerimento di Silvia) con della crème fraiche (la panna acida), oppure con dello yogurt greco.


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